I nmm di st - Toponomastica


Da socunt n, una lażż dal Stt itaglin la parmtt ed mtter i cart dl zit e di pa anc in dialtt. In Emgglia-Rumgna avn cat qussti che qu mo, s'a in cgnus di ter, mands bn dl fotograf!

 

Da alcuni anni, una legge dello Stato italiano consente di installare cartelli toponomastici anche in dialetto. In Emilia-Romagna abbiamo trovato questi ma, se ne conoscete altri, mandateci le foto!

 

mesg' scrivs - scriveteci!


Comune di San Lazzaro di Savena
(Provincia di Bologna)

 

Dpp a San Żvn dal 2018, ads ai un ter Cmn dla pruvnzia ed Bulggna coi cart in dialtt: l San Lżer, ch'al i mss s in prinzppi dal 2022, e stavlta con na cmṅna ed znter-sinsstra, dimustrnd che i cart in dialtt i n n brṡa una quistin ed part mo sul ed vlair tgnr s la cultra e la lngua dal st (guard in fnnd a sta pgina par lżer la nstra polmica sura quall ch' suzs a Sasl). Cunplimnt al asesur Luca Melega e ala sindacassa Isabella Conti! E grzie anc ala regin Emgglia-Rumgna, ch'l' finanzi l'iniziatva con l ajt dla lażż par la difaia di dialtt (16/24 dal 2014). - Dopo San Giovanni in Persiceto nel 2018, adesso c' un altro Comune della provincia di Bologna coi cartelli in dialetto: si tratta di San Lazzaro di Savena, che li ha installati all'inizio del 2022, stavolta per decisione di un'amministrazione di centro-sinistra. Ci dimostra che la toponomastica dialettale non una questione di colore politico, ma solo di sostegno alla cultura e alla lingua locali (rimandiamo in fondo a questa pagina per la nostra polemica sugli ingiustificabili fatti di Sassuolo). Complimenti all'assessore Luca Melega e alla sindaca Isabella Conti! Un ringraziamento va anche alla regione Emilia-Romagna, che ha finanziato l'iniziativa attraverso la legge sulla salvaguardia dei dialetti (16/24 del 2014).

 

     

 

     

 

 

 
 


Comune di San Giovanni in Persiceto
(Provincia di Bologna)

 

Al 2018 l apanna cminz, mo San Żvn l ble dvint la capitl dal dialtt in pruvnzia ed Bulggna, grzie a un prugt, finanzi dala Regin Emgglia-Rumgna, ch'l finanzi prmma una rizairca sura i nmm dl str dal znter, e p di cart ch'i salten i turssta in dialtt a gni entr dal pajaiṡ e dl su frazin, e p i dṡen anc i nmm dl str e dl piz dal znter stric. Sta rizairca, purt avanti da Bertn Sra, n di cunpunnt dla Bla dal Bulgnaiṡ (cal grpp ch'al tn dr al nster St), l' p d l'ispirazin ai dezimn che, con in tsta un ter cunpunnt dla Bla, zio Scajarn, i an ft anca lur la s rizairca. Par savairen de pi: al st dla Cmṅna ed San Żvn - L'anno ai suoi inizi, ma San Giovanni ha gi strappato il titolo di capitale provinciale del dialetto 2018 grazie a un progetto, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, che ha finanziato una ricerca sulla toponomastica dialettale del centro e conseguentemente una serie di cartelli che accolgono il visitatore in dialetto a ogni ingresso in paese e nelle frazioni, oltre a segnalare il nome tradizionale di vie e piazze del centro storico. La ricerca, compiuta da Roberto Serra, uno dei componenti della Compagnia del Bolognese (di cui questo Sito rappresenta l'organo di comunicazione ufficiale), ha stimolato gli abitanti di Decima, guidati da Enzo Scagliarini (anche lui membro della Compagnia), a realizzare un'analoga iniziativa. Per maggiori informazioni rimandiamo al sito del Comune di San Giovanni in Persiceto.

 



    

    

    

 


Comune di Camposanto

(Provincia di Modena)

 

   

   

   

 


Comune di Bondeno

(Provincia di Ferrara)

 

   

 

 


Comune di Riolunato

(Provincia di Modena)


 


Comune di San Possidonio

(provincia di Modena)


 

Comune di Sassuolo

(Provincia di Modena)

 

Sasl

2016 - Il cartello di Sassuolo stato vandalisticamente smontato e buttato in discarica dalla nuova maggioranza in consiglio comunale. Gli amministratori di Sassuolo sono due volte somari: la prima perch altri comuni di centro-sinistra hanno installato cartelli bilingui, per l'Emilia-Romagna quello di Camposanto, dimostrando che la toponomastica in dialetto non necessariamente leghista o di destra o comunque ideologicamente anti-sinistra. La seconda perch i cartelli non andavano buttati in discarica ma conservati da qualche parte: sono stati pagati col denaro del Comune, e il sindaco di turno non ha il diritto di distruggerli, soprattutto sapendo che il prossimo sindaco potrebbe rimetterli. Il vero spreco di denaro pubblico non mettere i cartelli ma toglierli e farli a pezzi! ṡen, mll e biṡmll (e p stimv)!


Ala prmma pgina
Str e piz a Bulggna

V s